Kherson e il safari umano

A Kherson sono stati documentati numerosi episodi in cui droni militari usano persone comuni come bersagli — pedoni, ciclisti, automobilisti, bambini, anziani e perfino i soccorritori. Rapporti di organizzazioni internazionali per i diritti umani e missioni di monitoraggio hanno raccolto prove video, testimonianze e hanno concluso che sono attacchi deliberati contro la popolazione civile e che violano il diritto internazionale umanitario. Per questo motivo diversi organismi internazionali hanno classificato questi episodi come crimini di guerra.

Qui di seguito due documentari sull’argomento

Kherson: Human safari | How to survive when Russia is hunting you?

Creato dalla giornalista americana Zarina Zabrisky, il film ripercorre gli eventi tragici ed eroici vissuti a Kherson: dall’occupazione e la resistenza fino alla liberazione, passando per le conseguenze dell’esplosione della diga di Kakhovka e l’attuale guerra dei droni, in cui i russi trasformano i residenti in bersagli viventi. 

I protagonisti principali della pellicola sono gli stessi abitanti di Kherson, che condividono storie personali di sopravvivenza e di come siano riusciti a preservare la propria umanità tra le macerie. Zabrisky, che vive spesso in città, mira a mostrare al mondo la verità sulla resilienza dei cittadini di Kherson e sui crimini commessi dagli occupanti.


Kherson e il Safari umano

A Kherson, per mesi, la vita quotidiana è stata trasformata in un safari umano: civili osservati, inseguiti e colpiti solo per il fatto di essere ucraini. L’ONU ha certificato i costanti crimini di guerra nella regione, e spesso questa situazione drammatica riceve meno attenzione di quanto meriterebbe.

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